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AND
(strumentale)

THEN

We drunk too much
just to remember.
Oblivion's clear, in morning light.

Could we plunge any further?

Memory is lying
on the ocean's floor.
We drink a lot, to dive within.

Could we plunge any deeper?

The wolves spread out, go to the houses on New Year's eve.
Tidy up the closets and make the beds and hide every peace of proof
and then divour the elderly.

Man we'll desert you at the hight of your glory.
These arms we were hanging on to - arms of a dead man.

Waves break on the bridge, you are jumping on it.
Keens eco, clouds stream, and then a deep, ten year long whirpool
made me loose all I ever had.

That's how we met.
Worn out on a deserted life boat.
Escape from the umpteenth wreckage.
An empire surfaces from the ruins of the last declined dream
Don't look at him!
Please! Please!
Something terrible is going on.
Flocks of birds move away from the coast.
Under the weeping willow your son makes love for the first time in the day of war.

Light house keepers murdered on the cliff
And the cliff burns..

WE

In the month of May my point of view suddenly changed.
This time I was more sure that I would be able to hold on, hold onto it.
We repeatedly left the same places with more lung capacity,
and I stopped a number of times to keep the path in my mind.
It was necessary to remember the steps that brought me to those places,
memorising every footprint in order to return there in darker times.
That day I was probably worrying too much and this understanding
brought about my first step.

That day - yellow rain on the bay.
That day the same rain through the veins.

The night of fires came earlier than usual
in the dept of winter.
Gathered in the house, the light dim
we talk in wispers, waiting for some good news,
listenig from here.
Midnight comes, the spirit pushes
And we push just as hard.
We run downhill - our shoulders covered by long shadows.
But motorbikes are still bicycles-the headlights lanterns.
The mountain is turning upside down.

That day - yellow rain on the slate.
Hot slate led the rain through the veins.

E' visione insostenibile il proprio riflesso e comunque non si vede mai
Allora cechi ammirate la vostra proiezione artefatta
Da operatori imperiali e pessimi architetti
Come protesi di membra castrate
Noi dunque distrutti ci vedremo ancora per accendere un cero sotto il nuovo monumento
Trattino sepolcro e per oggi la propria ombra resta comunque la più fedele immagine di se
And then we met impero.

MET
(strumentale)

IMPERO

From these broken arms you know, you know, us.
Counting all your tears we know, this time.
And we cross this barren moor as far as the edge.

We fell asleep listening to the ten black rivers flowing towards downtown
From time to time, from the areals,
confused voices crow about there victory.
On the Hill someone was lighting a bonfire.

Cross this barren moor we'll wait on the edge

Beyond the borders we met the empire
In the semi darkness we made out the framework of all his buildings
The skiline was on fire

Non resiste più l'intesa speranza che
Ci trovò fiduciosi guardare più in la
And here we are commossi se domani cedesse l'intera città

E
(strumentale)

QUINDI

Bevemmo troppo
appena per poter ricordare.
L'oblio è manifesto,nella luce mattutina.

Possiamo sprofondare in qualcos'altro?

La memoria giace
sul fondo dell'oceano.
Beviamo molto,per tuffarci dentro.

Possiamo sprofondare più a fondo?

I lupi si diffondono, vanno alle case alla vigilia del Nuovo Anno
Ordina lo stanzino,fai il letto e nascondi
ogni indizio di prova
e quindi divora l'anziano.

Uomo, noi ti abbandoneremo alla sommità della tua gloria.
Queste braccia, alle quali noi stavamo appesi -braccia di un uomo morto.
Le onde si infrangono sul ponte, tu stai saltando sopra.
L'eco dei canti funebri, flusso di nuvole, e quindi un profondo vortice lungo dieci anni mi prende tutto quello che ho sempre avuto.

Così è come incontrammo.
Logorarsi su una scialuppa di salvataggio
Scampati dall'ennesimo naufragio
Un 'impero emerge dalle rovine dell'ultimo sogno rifiutato.
Non guardarlo!
Per favore! Per favore!
Qualcosa di terribile sta per accadedere
Stormi di uccelli si allontanano dalla costa.
Sotto il salice piangente tuo figlio fa l'amore per la prima volta nel giorno di guerra.

I guardiano del faro assassinati sulla scogliera
E la scogliera brucia...

NOI

Nel mese di Maggio il mio punto di vista cambiò improvvisamente. Ero più sicuro di essere in grado di aspettare, di non mollare
Lasciammo ripetutamente lo stesso posto con maggior capacità del polmone, e mi fermai un po' di volte per conservare il percorso nella mia mente.
Era necessario ricordare il percorso che mi portò a quei luoghi,
ricordando ogni passo per
ritornare là in tempi più scuri.
Quel giorno mi stavo probabilmente preoccupando troppo
e il capirlo causò il mio primo passo.


Quel giorno-pioggia gialla sulla baia.
Quel giorno la stessa pioggia nelle vene.

La notte dell'attacco venne prima del solito
nel profondo dell'inverno.
Radunati nella casa, la luce velata,
noi parlavamo sussurando, aspettando per qualche buona notizia, ascoltando da qui.
Mezzanotte arriva, lo spirito si fa un varco
E noi apriamo un varco difficilmente.
Corriamo giù dalla collina- le nostre spalle coperte dalle lunghe ombre. Ma le moto sono ancora biciclette- fari anteriori.. La montagna sta cambiando sotto-sopra.

Quel giorno- pioggia gialla sull'ardesia
Calda ardesia condusse la pioggia nelle vene.

E' visione insostenibile il proprio riflesso e comunque non si vede mai
Allora cechi ammirate la vostra proiezione artefatta
Da operatori imperiali e pessimi architetti
Come protesi di membra castrate
Noi dunque distrutti ci vedremo ancora per accendere un cero sotto il nuovo monumento
Trattino sepolcro e per oggi la propria ombra resta comunque la più fedele immagine di se
E quindi incontrammo Impero

INCONTRAMMO
(strumentale)

IMPERO

Da queste braccia rotte tu ci conobbi
Contando tutte le tue lacrime questa volta noi capiamo.
E attraversiamo questa landa desolata fino al confine

Ci addormentando sentendo i dieci fiumi neri che scorrevano verso il centro
Di tanto in tanto, dagli altoparlanti,
confuse voci si vantano della loro vittoria.
Sulla collina qualcuno stava accedendo un falò.

Attraversa questa landa desolata e noi aspetteremo al confine

Oltre i confini noi incontrammo l'impero
dalla semi tenebra noi scorgemmo le strutture di tutti i suoi edifici
L'orizzonte era in fiamme

Non resiste più l'intesa speranza che
Ci trovò fiduciosi guardare più in la
E noi qui commossi se domani cedesse l'intera città